PIANO DI EMERGENZA COMUNALE

Il Comune di Calvagese della Riviera, per la sua ubicazione e per le caratteristiche geofisiche e morfologiche del suo territorio, è esposto a rischi di origine naturale quali terremoti,  frane, alluvioni, e di origine antropica quali gli incendi boschivi di tipo doloso. Per far fronte alle situazioni di pericolo generate dai suddetti eventi calamitosi, il Comune di Calvagese della Riviera, in collaborazione con i gruppo di Protezione Civile “IX Comprensorio”,  ha elaborato un Piano Comunale di Protezione Civile che, se ben attuato, ne può mitigare gli effetti, ponendosi come obiettivo principale la salvaguardia di persone e cose con l’ausilio di strategie volte alla minimizzazione dei danni ed alla prevenzione, ove possibile, degli eventi. Perché il Piano funzioni è però necessaria la collaborazione di tutti i cittadini, poiché i comportamenti della popolazione interessata da calamità naturali devono essere ricondotti a quella che si definisce “Cultura di Protezione Civile” o di “Autoprotezione”.

Un’adeguata conoscenza e preparazione permette infatti ad ognuno di noi, quando si trova in situazioni a rischio, di affrontarle nel modo più adeguato. Questo opuscolo si pone pertanto il fine di fornire ai cittadini facili e immediate indicazioni sui comportamenti da tenere in caso di emergenza.

 

Il Responsabile Comunale P.C.

Vice Commissario Dondelli Stefano

Il Sindaco

Dottoressa Gabana Simonetta

 

Il Piano di Protezione Civile del comune di Calvagese della Riviera è consultabile per interno dal sito internet istituzionale del Comune al seguente link:

https://www.comune.calvagesedellariviera.bs.it/piano-di-emergenza-comunale

 

L’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno rendere anche disponibile il piano tramite l’applicazione gratuita LibraRisk. Da tale applicazione, oltre che la consultazione del piano, è possibile ricevere in tempo reale le allerte di protezione civile ed eventuali comunicazioni d’emergenza. Si invita quindi tutta la cittadinanza a scaricare l’app dal sito https://www.librarisk.com/ oppure inquadrando con il proprio dispositivo smartphone i seguenti codici QR

App per sistema operativo IOS

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Cos’è la Protezione Civile?

La Protezione Civile è l’insieme coordinato delle attività volte a fronteggiare eventi straordinari che non posso essere affrontati da singole forze ordinarie.

Attività e compiti della Protezione Civile:

  • PREVISIONE

Studio ed individuazione delle cause degli eventi calamitosi e determinazione dei rischi su un determinato territorio, anche in relazione alla probabilità del loro verificarsi in un arco temporale determinato:

  • Analisi della cause per gli eventi calamitosi;
  • Individuazione della aree più esposte;
  • Identificazione dei rischi;
  • Studio del territorio e formulazione del piano dei rischi;

 

  • PREVENZIONE

Partendo dalle conoscenze acquisite a seguito della azioni di previsione, attività tecniche finalizzate a evitare e ridurre il prodursi di danni a seguito degli eventi calamitosi;

  •  Adozione di regolamenti e attuazione di interventi diretti a mitigare le cause del pericolo mediante l’ottimizzazione dell’uso del territorio;
  • Attività di informazione verso la popolazione e promozione di comportamenti auto protettivi;
  • Collaborazione con istituzione e organizzazioni di volontariato.

 

 

  • INTERVENTO

    • Azioni volte a garantire alla popolazione colpita da eventi calamitosi ogni forma di prima assistenza, e contenere l’impatto e gli effetti degli eventi stessi
  • SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA
    • Azioni finalizzate al ripristino delle situazioni di normalità nel post-evento, ossia interventi diretti a consentire, nel più breve tempo possibile, la ripresa delle normali condizioni di vita delle popolazione colpite.

Poiché nell’opera di prevenzione ha grande importanza l’informazione alla comunità, questo opuscolo è stato formulato con lo scopo di aiutare tutti i cittadini ad affrontare nel modo migliore possibili rischi connessi ad un evento calamitoso.

Quelli esposti di seguito vogliono non solo essere suggerimenti sul comportamento da tenere, ma vere e propri informazioni su come funziona il “macchina dell’emergenza” così che tutti possano non solo contribuire al buon funzionamento della stessa, ma salvaguardare la propria sicurezza e quella dei famigliari in caso di emergenza imprevista.

La chiamata d’emergenza

In qualsiasi situazione di emergenza, il primo nemico da battere è il tempo: tutti gli sforzi di chi gestisce le emergenze sono tesi a ridurre il tempo dell'intervento e del primo soccorso. Chi sa chiedere aiuto in modo corretto contribuisce a ridurre il tempo necessario ad intervenire.

Per questa ragione ricorda:

  • prima di effettuare la chiamata PREPARATI: dov’è l’emergenza?

    • Se sei in appartamento indica: paese, via, numero civico, scritta sul campanello, numero di piano;
    • Se sei in strada: localizza la via, il numero civico, oppure l’insegna di un negozio o di un edificio “particolare”;
    • Se stai guidando: localizza un cartello indicativo.
  • quando chiedi aiuto, dà indicazioni il più possibile precise sulla situazione: indica chi sei, dove ti trovi con la massima precisione, cosa sta accadendo, cosa vedi intorno a te, quante persone ti sembrano coinvolte nell'emergenza;
  • racconta a chi risponde alla chiamata l'essenziale: tenere occupata la linea più dello stretto necessario può rendere impossibile la comunicazione ad altre persone nella tua stessa situazione;
  • se non ti è possibile comunicare (linee telefoniche interrotte, o sovraccarico di chiamate sulla rete di telefonia mobile), rendi evidente la tua posizione in ogni modo possibile, compatibilmente con la situazione in cui ti trovi, e attendi i soccorsi senza perdere la calma: una emergenza è segnalata in molti modi, ed uno dei primi e principali obiettivi dei soccorritori è quello di trovarti nel tempo più breve possibile.

Comunicando in questo modo, aiuti più di quanto pensi, coloro che hanno la responsabilità di soccorrerti.

Cosa fare in caso di…..

 

TERREMOTO

 

Il terremoto è un evento naturale non prevedibile, di durata inferiore al minuto; si manifesta con lo scuotimento della crosta terrestre e può produrre rottura di vetri, caduta di oggetti, e all’esterno crollo di vecchi edifici, di muri instabili e caduta di tegole, cornicioni e comignoli. La prima norma di comportamento da seguire è evitare di farsi prendere dal panico.

 

IN CASA

  • Mantenete la calma e riparatevi sotto una trave, nel vano di una porta, vicino a una parete portante o sotto un tavolo.
  • Aprite la porta, la scossa potrebbe incastrare i battenti.
  • State attenti a ciò che potrebbe colpirvi (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.).
  • Evitate l’ascensore, potrebbe bloccarsi.
  • Non sostate sui balconi.
  • Non utilizzate fiamme libere.
  • Terminate le prime scosse, prima di abbandonare la casa chiudete i rubinetti di gas, acqua e staccate la corrente elettrica.

ALL’APERTO

  • Se siete all’aperto allontanatevi da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche, dighe, ponti, spiagge e pareti franose.
  • Non usate l’automobile, le strade potrebbero essere interrotte o crollate.
  • Non avvicinatevi ad animali visibilmente spaventati.

 

INONDAZIONE e ALLUVIONE

 

Le alluvioni sono tra le manifestazioni più tipiche del dissesto idrogeologico e si verificano quando le acque di un fiume non vengono contenute dalle sponde e si riversano nella zona circostante arrecando danni a edifici, insediamenti industriali, vie di comunicazione, zone agricole.

 

 

 

ALL’APERTO

  • Allontanatevi in fretta dalle zone alluvionate.
  • Non avvicinatevi alle rive dei corsi d’acqua, a terrapieni, argini o ponti che potrebbero crollare.
  • Se possibile, riparatevi in una zona sopraelevata dal terreno, lontano dai corsi d’acqua.

IN STRADA

  • Evitate di mettervi in viaggio se sono previste precipitazioni tali da compromettere la viabilità.
  • Non transitate in strade anche parzialmente allagate.
  • In auto fate attenzione a argini, sottopassi o cunette: le pozze potrebbero essere più profonde del previsto o l’arrivo improvviso di acqua o fango potrebbe travolgere l’auto.
  • Se l’acqua sta invadendo la sede stradale, moderate la velocità per non perdere il controllo del mezzo, non fermatevi e cercate di raggiungere una zona libera dalle acque.

IN CASA

  • Non scendete in cantine, seminterrati o garage, potrebbero venir allagati all’improvviso e intrappolarvi.
  • Se siete bloccati in casa dall’alluvione, salite ai piani superiori o sul tetto.
  • Non usate l’ascensore.
  • Chiudete il gas e l’impianto elettrico ed evitate di entrare in contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati.
  • Se avete il riscaldamento a gasolio, interrompetene l’erogazione per evitare fuoriuscite di combustibile.
  • Non cercate di arginare le piccole falle: masse d’acqua maggiori potrebbero irrompere all’improvviso e travolgervi.

DOPO L’INONDAZIONE

  • Attendete le indicazioni delle autorità prima di rientrare in casa.
  • Non guidate su strade allagate: potrebbero esserci buche, tombini aperti o cavi elettrici scoperti.
  • L’acqua del rubinetto potrebbe essere stata contaminata da scarichi o inquinanti: usatela solo se non è stato vietato da Avvisi o Ordinanze Comunali.

 

 

FRANA

Per frana si intende il “movimento di una massa di roccia, terra o detrito lungo un versante”.

Le frane presentano condizioni di pericolosità diverse a seconda della massa e della velocità del corpo di frana: esistono, infatti, dissesti franosi a bassa pericolosità poiché sono caratterizzati da una massa ridotta e da velocità costante e ridotta su lunghi periodi; altri dissesti, invece, presentano una pericolosità più alta poiché aumentano repentinamente di velocità e sono caratterizzati da una massa cospicua.

Ai fini della prevenzione, un problema di non semplice risoluzione è quello di definire i precursori e le soglie, intese sia come quantità di pioggia in grado di innescare il movimento franoso che come spostamenti/deformazioni del terreno, superati i quali si potrebbe avere il collasso delle masse instabili.

Se vi accorgete dell’arrivo di una frana, allontanatevi verso aree più elevate o stabili, ricordatevi che non ci sono case o muri che possano arrestarla.

Non avvicinatevi al ciglio di una frana, perché è instabile.
Non gridate: la vibrazione sonora può compromettere equilibri precari e provocare crolli.
Le frane possono interrompere le linee elettriche o danneggiare le condutture di gas e acqua.
Fate attenzione a non usare fiamme libere, potrebbero esserci fughe di gas.
Non sostate vicino a pali o tralicci per rischio di crolli o folgorazioni.