Cos'è
“Luca fà presto. Una Conversione inedita di Luca Giordano.”
Si tratta di un progetto espositivo incentrato su un’opera mai esibita al pubblico e messa a confronto con alcuni dipinti già conservati nel museo.
Al centro dell’esposizione La vocazione dei Santi Pietro e Andrea all’apostolato (1665 circa), capolavoro giovanile di Luca Giordano (Napoli, 1634-1705), tra i più celebrati artisti del Barocco italiano. Proveniente da una prestigiosa collezione privata, l’opera costituisce un inedito assoluto e viene presentata per la prima volta al pubblico nelle sale del MarteS.
Il dipinto dialoga con alcune opere dei principali maestri veneti e veneziani della corrente pittorica “tenebrista” già conservate nel museo, tra cui Andrea Celesti, Antonio Zanchi e Girolamo Forabosco. Il confronto tra le diverse composizioni, caratterizzate da fondi scuri e marcati contrasti chiaroscurali, crea un intenso dialogo visivo e offre l’occasione per approfondire la diffusione e la profondità dell’eredità caravaggesca nella pittura italiana del Seicento.
La rappresentazione dell’opera trae ispirazione da uno dei passi più celebri del Vangelo, quello dei “pescatori di uomini”, e trova il suo fulcro narrativo nel tema della Vocazione.
Nella versione esposta al MarteS, i protagonisti sono i due fratelli pescatori Simon Pietro e Andrea, investiti da un'intensa luce frontale che ne esalta la possente anatomia. I due sono colti in un atteggiamento sospeso tra incredulità e timore reverenziale nei confronti del divino, mentre il Cristo, collocato sulla sinistra in posizione più arretrata, si rivolge alla barca con un gesto solenne.
Realizzato presumibilmente durante il primo soggiorno dell'artista a Venezia (1664-1665), il dipinto fonde con maestria il naturalismo drammatico e prorompente delle figure di Jusepe de Ribera (1591-1652) con la ricchezza cromatica e la grandiosità compositiva della tradizione veneta, dando vita a una sintesi formale unica.
A chi è rivolto
A tutti
Date e orari
24 ott
29
nov
Costo
A pagamento
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026, 09:37