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Comune di Calvagese della Riviera

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Presentazione del libro "Storie e racconti dal greto del fiume"

Calvagese: la Comunità fa memoria
Nel mese di settembre 2006, nella bella cornice del sagrato della Chiesa parrocchiale di Carzago, l'Amministrazione comunale ha presentato alla cittadinanza il libro "Storie e racconti dal greto del fiume" edito dalla Grafo, a conclusione del progetto "La Comunità fa memoria" attivato dal Comune di Calvagese della Riviera con il coordinamento scientifico della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari (Arezzo).
Protagonisti delle storie raccolte nel libro sono i "grandi anziani" del paese, ossia uomini e donne che nel 2005 - anno in cui è iniziato il progetto - erano ultra ottantacinquenni (nati negli anni tra il 1910 ed il 1920).
Molti di loro erano presenti alla manifestazione e hanno ricevuto il libro dai biografi volontari; l'ascolto delle letture teatrali di alcune pagine delle loro storie li ha sorpresi e commossi.
Ora le storie, che i trentuno narratori hanno donato alla comunità, continuano a vivere attraverso il libro che è stato distribuito a tutte le famiglie residenti a Calvagese, a decine di biblioteche comunali e scuole della provincia.
Fra i diversi interventi, vi proponiamo di seguito il punto di vista dei biografi volontari che, nell'arco di un anno, si sono formati seguendo un ciclo di lezioni e laboratori, hanno raccolto e trascritto le storie dei grandi anziani, accompagnati dai formatori e docenti della Libera Università di Anghiari

Copertina Libro


Non sapevamo bene cosa ci aspettava quando ci siamo resi disponibili a partecipare al percorso formativo per diventare biografi, 'custodi delle memorie'. Tuttavia abbiamo affrontato questa avventura con molto entusiasmo, e fin dai primi incontri, grazie alla professionalità e alla passione emotiva dei nostri docenti, ci siamo sentiti molto coinvolti in tematiche forti rispetto alla nostra sfera individuale, ma anche di grande interesse sociale.
Abbiamo imparato a scrivere degli altri scrivendo di noi stessi: concentrandoci sulle nostre storie personali, ripercorrendo le nostre vite, abbiamo scoperto nella scrittura un mezzo molto potente di introspezione.
Incontrare gli anziani è stata un'esperienza straordinaria, di grande impatto emotivo: ci hanno aperto le loro case, alcuni, dapprima, con un po' di titubanza, altri con subitaneo entusiasmo. Ma tutti, poi, si sono lasciati trasportare dal cuore e dall'emozione dei ricordi. Biografi e narratori insieme a condividere la magia del racconto.
Anche noi ci siamo un po' raccontati a loro per creare un rapporto significativo di stima e di fiducia. Spontaneamente, si sono create delle relazioni affettive forti, che perdurano tuttora.
Loro nel raccontare...noi nell'ascoltare...spesso è stata visibile la commozione. Durante le interviste si dipanavano pezzi di vita attraverso i quali abbiamo imparato ad individuare i luoghi del territorio in cui abitiamo e conosciuto un paese che ora non esiste più: architetture, attività, infrastrutture, abitudini, strade...un paese dove, ad esempio, le vie erano larghe un metro e mezzo per carreggiata, perché erano ideate per i carretti trainati dai buoi e dai cavalli. Oggi i veicoli moderni non potrebbero passare di lì! Luoghi che i giovani - oggi - farebbero fatica a riconoscere.
Loro, gli anziani, si sono sentiti valorizzati, con umiltà; sono stati felici di avere qualcuno ad ascoltarli, con la consapevolezza che i loro ricordi sarebbero poi stati letti dalle future generazioni.
Noi biografi abbiamo compreso l'importanza dell'ascoltarli, rispettando i loro spazi, i loro tempi, i loro silenzi. Abbiamo colto la profonda significatività anche del loro 'non dire', e percepito la preziosità dei loro racconti.
Un'esperienza di scambio intimo che restituisce la nostra vita: a noi come biografi, ai nostri anziani come narratori.
Dedicare loro tempo e ascolto ha significato scoprire una fonte insospettata di ricchezza che altrimenti sarebbe rimasta nell'oblio.
Anche tra noi biografi si è creato un legame di stima reciproca ed una sensazione di 'complicità' nella raccolta delle narrazioni.
Grazie dunque all'amministrazione comunale che ci ha dato l'opportunità di vivere questa straordinaria esperienza. Auspichiamo che non resti un evento occasionale, ma che costituisca il punto di partenza per una serie di altre iniziative finalizzate alla custodia della memoria storica del nostro paese. Diamo tutti fin d'ora la nostra disponibilità a continuare il lavoro intrapreso, coinvolgendo magari altre strutture e istituzioni presenti sul territorio del nostro paese.
grazie a voi che siete presenti oggi a rendere omaggio ai nostri anziani. Vi invitiamo tutti a dedicare loro un po' del vostro tempo, perché ascoltarli fa bene.
Ma soprattutto grazie a Mario, Livia, Ettore, Agnese Danieli, Caterina Viviani, Gina, Maria Pedrotti, Maria Rizzardi, Maria Bignotti, Caterina Raggi, Stefano, Rosina, Elda, Cecilia Cominotti, Evaristo, Giuseppina, Guido, Agnese Landi, Gregorio, Agnese Parisini, Ida, Guido, Ada, Cecilia Rivetta, Gino, Andrea, Marina, Irma, Vittoria, Pietro, Carmelina, che ci hanno aperto le loro case e mostrato i loro album di famiglia con affetto e fiducia, rendendoci partecipi delle loro storie.
A loro va l'abbraccio speciale di tutti i biografi.